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Sulla stampa di ieri è apparso un articolo sullo studio che l''INPS sta effettuando per sottoscrivere un protocollo di intesa con la Regione per risolvere un problema che ormai sta diventando serio a causa dell''enorme arretrato che si sta accumulando e che se non preso subito in considerazione può portare la nostra provincia ad un grave disservizio come negli anni passati lo fu quando la gestione era in mano alla Prefettura.
Bene fa, quindi, il comitato provinciale INPS, con in testa il suo Presidente, a sollecitare la Regione a muoversi per snellire le procedure che riguardano questa categoria di persone che la società e gli Enti preposti devono attenzionare al massimo, trattandosi delle fasce più deboli e indifese.
Se alla mancanza di assistenza sociale si aggiunge anche il problema economico è chiaro che al danno si aggiunge la beffa. v
Assistiamo a situazioni tali che per aver riconosciuto un diritto passano anni e in molti casi gli assistiti muoiono prima che arrivi la prestazione oppure il periodo di riconoscimento in base al verbale di collegiale è scaduto prima dell''avvenuta liquidazione.
I ritardi nell''erogazione delle prestazioni hanno ormai raggiunto livelli insostenibili e non per colpa dell''INPS che liquida in tempi buoni, ma per la procedura di accertamento sanitario che prevede una prima chiamata a visita da parte delle commissioni delle Aziende sanitarie e un controllo da parte della commissione di seconda istanza presso l''INPS dal 1.4.2007.
Se a questo aggiungiamo che alcune commissioni operano senza strumentazione informatica (vedi Commissione di San Marco Argentano) si produce la situazione detta, che il Patronato INCA CGIL non è più disposto ad accettare, preoccupato fortemente del fatto che i ritardi possano rinvigorire il faccendierato.
Va detto anche che questi ritardi producono un''attività legale, molte volte ingiustificata, che incide sulle tasche dei malcapitati utenti e soprattutto dell''erario.
Bene, quindi, l''iniziativa del Comitato Provinciale dell''INPS ma secondo noi vanno trovate altre soluzioni che accelerino le procedure e rendano prima possibile fruibili gli emolumenti agli sfortunati interessati.
Ultima cosa, di importante rilievo per noi, è la vicenda del mandato che l''assistito dà al patronato di riferimento in prima istanza e che non accompagna la pratica, facendo trovare questo Istituto senza la possibilità di dare le opportune notizie dell''iter procedurale della pratica.
L''INPS, la Regione e gli interlocutori principali, i Patronati, dovranno trovare soluzioni adeguate nei prossimi giorni, affinché non si verifichi l''inutile proliferare di cause legali e interventi degli "avvoltoi faccendieri" che non hanno rispetto umanitario delle condizioni di questa speciale utenza.
Castrovillari, 27.2.2008
Il Direttore Comprensoriale
Francesco Pignataro
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